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   Il platino-palladio

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La ricchezza di sfumature che caratterizza la stampa al Platino (un normale b/n non può offrire una gamma di densità così estesa), la sua efficacia nel far emergere tutti i dettagli dell’immagine in armoniose gradazioni, rende questa tecnica una delle più affascinanti."orchidea" platino di S.Devecchi
La storia: il platino, scoperto nelle colonie spagnole del Sud America, giunse in Europa nel 1750, e gli spagnoli chiamarono questo metallo “platina”, un diminutivo peggiorativo di “plata” (argento).
La sensibilità allo spettro UV (ultravioletto) del sale di platino fu scoperta dallo scienziato inglese Sir John Herschel.
Il suo utilizzo in fotografia si deve a Johan Wolfgang Dobereiner il quale suggerì l’unione del sale platinico  con un sale di ferro (l’ossalato ferrico). 

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"Frédane" platino di A.Bianco

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"Papaveri" platino di S.Devecchi

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"Papà" platino di A.Bianco

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Questa combinazione è ancora oggi alla base del procedimento della stampa al platino che fu brevettata nel 1873 dall’inglese William Willis.

Il procedimento:
Con una soluzione di ossalato ferrico (sale di ferro) e potassio cloroplatinito (sale di platino) si sensibilizza un foglio di carta che, a contatto di un negativo, viene esposto a una sorgente di luce ricca di raggi UV (quale il sole). Lo spettro UV riduce lo ione ferr(ico) in ferr(oso), producendo una debole immagine. Nel successivo sviluppo (di preferenza si usa il potassio ossalato neutro) il sale ferr(oso) riduce a sua volta il sale di platino in un precipitato nero di platino metallico, che costituisce l’immagine finale. Non rimane che eliminare il sale ferr(ico) non ridotto con una soluzione molto diluita di acido cloridrico.

L'utilizzo in fotografia:  
il primo grande fotografo che fece uso della stampa al platino fu Peter Henry Emerson negli anni 80 del XIX secolo, agli inizi del movimento “pittorialista”, ma il maestro riconosciuto è Frederick H. Evans, di cui sono notissime le stampe degli interni delle cattedrali inglesi. In seguito tutti i maggiori fotografi, soprattutto americani, fecero ricorso a questa tecnica: fra questi Alfred Stieglitz, Edward Steichen, Paul Strand, Gertrude Kaesebier, Edward Weston.

Fra i motivi per cui la platinotipia era preferita alla tradizionale stampa alla gelatina di argento merita ricordare l’inalterabilità (il platino è attaccabile solo dall’acqua ragia) e la curva di risposta rettilinea che permette di riprodurre una gamma di densità molto più estesa rispetto all’argento.

A fronte di tali pregi la platinotipia presenta anche difficoltà: il costo (allo scoppio della 1° guerra mondiale il platino fu dichiarato metallo strategico e raggiunse costi proibitivi) e la manualità (il procedimento è interamente manuale, ciò che costituisce anche il suo fascino) furono le principali cause del suo tramonto. 


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IL WORKSHOP
18 - 21 Giugno 2003
tenuto da A.Bianco e
S.Devecchi

Holy Wood, centro di ricerche artistiche che ha sede in un casolare immerso nei boschi e nella quiete delle colline toscane, tra Volterra e Colle Val D'Elsa, propone presso la sua sede un laboratorio residenziale di 4 giorni, tenuto da Angelo Bianco e Sergio Devecchi, durante i quali i partecipanti potranno conoscere e sperimentare la stampa al platino-palladio. Gli ampi e rilassanti spazi che circondano il casolare ci permetteranno di svolgere parte delle lezioni all'aperto. A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di partecipazione.

Argomenti: 
storia della tecnica, principi della chimica fotografica, preparazione di negativi grande formato, stampa, tecniche di rifinitura e di presentazione delle stampe.


Per vedere alcune immagini del centro potete visitare la pagina Ospitalità . Per sapere come arrivare ad Holy Wood visitate la pagina Mappe.

Angelo Bianco e Sergio Devecchi: entrambi fotografi con alle spalle molti anni di esperienza di sviluppo e stampa b/n e nei principali antichi procedimenti di stampa fotografica, specializzatisi negli anni nella tecnica del platino-palladio, della quale sono fra i pochi maestri Italiani.

Lunedì 2 Giugno, ore 15
Inaugurazione della mostra "La magia del Platino"
(una sala sarà dedicata alla gomma bicromatata)
La mostra resterà sempre aperta per i partecipanti del laboratorio a fini didattici.


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COME ISCRIVERSI

Questa sezione sarà aggiornata con la nuova programmazione: tenetevi aggiornati visitando questa pagina oppure potete chiedere di ricevere informazioni via e-mail o telefono a: vedi qui di seguito...


Per ulteriori informazioni 
e per ricevere la nostra newsletter:

Silvia Giachello
silvia@holywood.it


Per vedere altre immagini di stampe al platino

link al sito del GRN

Per pubblicazioni sulle antiche tecniche di stampa

www.hfdistribuzione.it

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